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Una storia di canestri, le nozze di diamante con lo sport e la storia continua.
Quel 1° novembre del 1947, Sandrino Lomi e i suoi compagni d'avventura Antonio Are, Luciano Fenzi e Dino Lugetti, decisero di andare alla scoperta di un mondo nuovo, facendo nascere nella palazzina austera di via Micali la Polisportiva Libertas.
Era una traccia, un segnale di quattro giovani esploratori che il tempo ha fortificato e ingrandito fino a farla diventare una strada, qualcosa di molto consueto e familiare da percorrere.
Vittorie e sconfitte, pagine belle e pagine amare, ma a spingere dal di dentro sempre un pungolo costante, la volontà di migliorarsi con una Libertas sempre giovane ed in ascesa.
Livorno e il basket. E' questo un binomio ormai inscindibile, che accompagna in ogni dove il nome della città labronica.
Entusiasmo e passione, sportività e voglia di crescere, Livorno si è sempre distinta nel panorama cestistico nazionale per questi attributi, e la Libertas ne è stata una delle massime rappresentazioni.
Nei giorni difficili dell'immediato dopoguerra, la nascita di questa gloriosa società garantì una continuità di tradizione sportiva che non poteva né doveva essere cancellata.
Da allora ad oggi, attraverso momenti felici ad altri più oscuri, la Libertas è stata per il basket italiano, e quello toscano in particolare, un importante punto di riferimento.
Nel 1948 una squadra Libertas, allenata da Chimenti (che diverrà successivamente uno degli arbitri nazionali più famosi), partecipò ai campionati nazionali Allievi a Trieste classificandosi al terzo posto.
Tra i componenti di quella squadra figuravano nomi che saranno diventati famosi come Nesti, Civili.
Con il passare degli anni la Società, attraverso un'oculata politica dei giovani (numerosi i titoli nazionali conquistati a livello giovanile) e grazie ad alcuni allenatori livornesi capaci (Cacco e Piero Benvenuti, Otello Formigli, Silvio Gatto, Mauro Baroncini per citare i più conosciuti) raggiunse la massima Serie sino all'atroce beffa del mancato scudetto.
L'album dei ricordi offre ritratti di grandi nomi.
Molti giocatori libertassini hanno vestito la maglia azzurra: tra essi ci piace ricordare Mario Andreo, Sauro Bufalini, Flavio Carera, Massimo Cosmelli, Alberto Tonut, Massimo Villetti.
Un capitolo a parte merita indubbiamente Alessandro Fantozzi, fedelissimo per eccellenza vantando 442 presenze e ben 7342 punti realizzati in 14 stagioni (8 A1, 2 A2, 4B) di militanza con la maglia Libertas e con 33 presenze nella nazionale maggiore.
Lungo sarebbe anche l'elenco dei giocatori emersi a livello nazionale così come molti sono stati i dirigenti che si sono impegnati nella conduzione della società.
Fra essi si ricordano il primo presidente Dino Lugetti unitamente ai soci fondatori, per poi andare a Giorgio Galleni, Franco Pupilli, Mario Fava, Ivo Bertolini, Ugo Pieri, Carlo Carlesi, Luigi Dominici, Giorgio Gabriel, Marcello Davini, Angiolino Gallinari, Luciano Scardino, Gilberto Boris, Gaetano, Nino e Nello D'Alesio.
Questa è la storia.
1947
1° novembre, nasce l'attività cestistica della Polisportiva Libertas Livorno.
Maglia color vinato con striscia bianca e scudo sul petto.
1948
La formazione Allievi vince il titolo regionale per poi classificarsi al terzo posto alle finali nazionali.
I componenti: Lombardi, Civili, Benedetti, Cammeo, Baiocchi, Cacialli, Peiani, Nesti, Del Mugnaio.
Allenatore: Giorgio Chimenti
1949 e 1950
Attività giovanile svolta attraverso il Centro Sportivo Italiano ed il Cral Anic.
1951
La formazione Allievi vince il titolo regionale.
La neonata squadra femminile, lasciata in eredità dal Cral Anic, vince il campionato di Promozione guadagnando l'accesso alla serie C.
1952
La formazione Allievi vince per la terza volta consecutiva il titolo regionale.
La neonata squadra Senior vince il campionato di Prima Divisione conquistando la promozione in Serie C.
1952/53
La prima squadra maschile si comporta egregiamente al primo anno di Serie C.
Due militari di Camp Darby sono i primi stranieri di casa Libertas: Kishner e Grigson i loro nomi.
La formazione femminile vince il campionato di Serie C guadagnando l'accesso alla Serie B.
1953/54
La prima squadra maschile disputa un onorevole torneo di Serie C fallendo di poco la promozione in B che arriverà nel corso dell'estate alla fusione con l'U.S.Livorno Pallacanestro.
La formazione Allievi vince regolarmente il titolo toscano.
La squadra Juniores conquista il sesto posto alle finali tricolori di categoria.
Le ragazze raggiungono uno storico secondo posto in Serie B.
1954/55
2° posto in Serie B.
Nascono le leve cestistiche.
La Libertas 1954/55: Baiocchi, Balestri, Becucci, Civili, Benvenuti, Diddi, Gremigni, Bertolini, Penco, Filacanapa, Dazzi, Bulciolu.
Allenatore: Otello Formigli
1955/56
4° posto in Seconda Serie (Serie A).
La squadra Juniores è terza alle finali nazionali di categoria.
Cessa l'attività femminile.
1956/57
3° posto in Seconda Serie (Serie A).
La squadra Juniores guadagna il secondo posto ai nazionali.
1957/58
10° posto in Seconda Serie (Serie A).
Retrocessa in Serie B e successivamente ripescata.
La squadra Juniores guadagna il terzo posto alle finali nazionali di categoria.
1958/59
1° posto in seconda serie (Serie A).
Promossa in Prima Serie (Elette).
La formazione : Pieroni, Bufalini, Cosmelli Maurizio, Baroncini, Marini, Bulgheri, Marcacci, Raffaele, Bucciantini, Bellini, Cantini, Carrara, Guantini, Cosmelli Massimo, Sabatini, Vatteroni Valerio.
Allenatore: Otello Formigli.
La squadra Juniores conquista il terzo posto alle finali nazionali.
1959/60
I campi all'aperto non sono più ammessi.
La Libertas si arrangia trasferendosi ai "Pallini", l'ex stabilimento destinato alla fabbricazione dei pallini da caccia, ubicato in via Leonardo da Vinci.
La pattuglia di Formigli si salva piazzandosi all'8° posto in Prima Serie (Elette).
La squadra Juniores si piazza seconda alle finali tricolori.
1960/61
Agli inizi della stagione viene inaugurato il palazzetto di via dei Pensieri.
Ufficialmente è da 700 posti, in realtà nelle partite di cartello, simili a tante acciughe, ci vengono infilati più di mille spettatori.
La Libertas conclude la stagione al 6° posto in Prima Serie (Elette).
Con "Cacco" Benvenuti allenatore la squadra Juniores vince il primo titolo italiano battendo la Simmenthal Olimpia Milano nella partita decisiva.
1961/62
9° posto in Prima Serie (Elette).
La squadra Juniores si piazza al secondo posto alle finali nazionali.
1962/63
In una prima serie allargata nel frattempo a 14 squadre la squadra si piazza all'8° posto.
1963/64
6° posto in Prima Serie (Elette).
1964/65
11° posto in Prima Serie (Elette).
Retrocessa in Serie B, dopo la riforma delle categorie.
La formazione Allievi di Benisti vince il titolo italiano nelle finali giocate a Livorno.
1965/66
Con Silvio Gatto in panchina, 1° posto in Serie B.
Seconda negli spareggi a tre per la promozione, viene promossa in Serie A.
1966/67
10° posto in Serie A con ancora Otello Formigli in panchina.
Arriva il primo abbinamento della storia Libertas: Lomi e Boris riescono convincere la Fargas a firmare un contratto triennale.
L'altra importante novità è l'arrivo di Bill China Allen, 2,02 asciutto come una canna di bambù, ma, quando ne ha voglia, in campo fa sfracelli.
Memorabile il 75-58 contro la Simmenthal Olimpia Milano che si laureerà campione d'Italia perdendo due sole partite, a Livorno e a Varese.
1967/68
Formigli parte, si chiude un'epoca.
Rajkovic vince la classifica marcatori, ma il bilancio finale è magro: 4 successi in 22 partite e con il 12° posto in classifica la squadra è retrocessa in Serie B.
La squadra Juniores conquista il suo secondo scudetto.
1968/69
3° posto in Serie B (girone sud).
1969/70
1° posto in Serie B.
Con Baroncini allenatore si torna tra le elette in Serie A.
1970/71
12° posto in Serie A.
Retrocessa in Serie B dopo spareggi salvezza con Norda Bologna e Biella.
1971/72
Cominciano gli anni bui, ce ne vorranno dieci per riveder le stelle.
3° posto in Serie B.
1972/73
7° posto in Serie B.
1973/74
6° posto in Serie B.
la formazione
in piedi
Rabuzzi (mass.), A.Pasquinelli, Granchi, Dami, Briganti, Armillei, Baroncini (all.)
accosciati
Volpi, Guidi, Giusti, Bertolini, Garzelli
1974/75
La fusione attuata con il sodalizio della Barcas ad inizio stagione consente l' arrivo dello sponsor e dei nuovi colori sociali bianco-blu.
Sfiorata la promozione 2° posto nella Poule A2 del campionato di Serie B dopo una sconfitta rocambolesca con Caserta.
la formazione
in piedi
Rabuzzi (mass.), Panciatici (dir.acc.), A.Pasquinelli, Fantoni, Granchi, Mariani, Dami, Baroncini (all.)
accosciati
Guidi, Giusti, Bianchi, Volpi, W.Dell’Agnello
1975/76
2° posto nella Poule A2 del campionato di Serie B (Barcas).
Terza posizione negli spareggi promozione.
la formazione
in piedi
Baroncini (all.), Cinini, Giachetti, Mariani, Fantoni, Granchi, Posar (assistente accomp.), Rabuzzi (mass.)
accosciati
A.Pasquinelli, P.Pasquinelli, Guidi, Giusti,Tucci
1976/77
Viene inaugurato il palazzone di via Allende (4200 posti).
4° posto nella prima fase del campionato di Serie B (Barcas).
Terza posizione nella Poule A2 a sei squadre.
1977/78
1° posto nella prima fase del campionato di Serie B (Barcas).
Sesta posizione nella Poule A2.
Massimo Giusti, militare, va a Roma in serie A nella IBP Perugina e a Livorno, a sedici anni, debutta un certo Alessandro Fantozzi.
la formazione
in piedi
Malanima, Pironti, Fantoni, Granchi, Pistolesi, dott. Ferretti, Baroncini (all.)
accosciati
Volpi, Guidi, Cosmelli Massimo, Fantozzi, Masi, Rabuzzi (mass.)
1978/79
Torna a casa Benvenuti nel ruolo di timoniere.
3° posto nella prima fase del campionato di Serie B (Barcas).
Quarta posizione nella Poule A2.
la formazione
in piedi
Pironti, Muti, Granchi, Fantoni, Barontini, Rabuzzi (mass.)
accosciati
Tessarolo, Giusti, Guidi, Fantoni, Volpi
GIANCARLO GUIDI DETTO "TAZZA" IN UN DERBY.
SI RICONOSCONO I COMPAGNI DI SQUADRA FANTONI E PIRONTI, E GIAURO (Pallacanestro Livorno).
1979/80
6° posto nella Poule A2 del campionato di Serie B.
Nasce la Libertas Liburnia Basket.
1980/81
1° posto nella Poule A2 del campionato di Serie B.
La sera del 27 maggio viene coronato un sogno: la Libertas viene Promossa in Serie A2 dopo Play-Off.
La vittoria decisiva è contro il Giovinetti Bergamo (86-84) imponendo la legge del fattore campo.
La formazione : Fantozzi, Giroldi, Muti, Giusti, Falsini, Pironti, D'Amico, Tessarolo, Musetti, Launaro, Freschi.
Allenatore: Gianfranco Benvenuti.
UN GIOVANISSIMO FANTOZZI PORTATO IN TRIONFO AL TERMINE DELLA GARA DECISIVA PER LA PROMOZIONE IN SERIE A2
1981/82
Arriva Cardaioli come capo allenatore.
4° posto in Serie A2.
Promossa in Serie A1.
Viene eliminata agli ottavi di finale dei Play-Off.
La formazione Propaganda (nati nel '69), con Franco Massei alla guida, conquista il titolo tricolore.
1982/83
9° posto in Serie A1.
Sfiorati i play off .
La Peroni è il nuovo sponsor.
1983/84
5° posto in Serie A1 (Peroni Analcolica).
Eliminata ai quarti di finale dei Play-Off.
La formazione: Giusti, Fantozzi, Forti, Binelli, Carera, Restani, Jeelani, Paleari, Mori, Giroldi, Geromin.
Allenatore: Cardaioli - Vice Allenatore: Vasco Suggi.
La squadra Ragazzi (nati nel '70) di Manrico Vaiani conquista lo scudetto.
in piedi da sinistra
URSI Giancarlo (dir.acc.) - PANCRAZI Andrea - NATALI Massimo - TEMPESTA Dario - FORNASIARI Francesco -
ANTONELLI Gabriele - URSI Gianluca - PRACCHIA Marcello (massaggiatore) - VAIANI Manrico (allenatore)
in basso da sinistra
PAOLETTI Giovanni - VADACCA Andrea - CALVANICO Paolo - CAPPERI Claudio - TEDESCHI Riccardo - MORELLI Gianfranco
1984/85
Alla guida della prima squadra arriva Giancarlo Primo.
13° posto in Serie A1 (Birra Peroni).
Retrocessa in Serie A2.
Eliminata ai quarti di finale della Coppa Korac.
1985/86
Aria nuova per ritentare la scalata.
Cambiano lo sponsor (Cortan), la panchina e anche un americano.
Da Bologna arriva Alberto Bucci.
Boris e D'Alesio confermano Restani, ma non Abdul Jeelani, il quale saluta Livorno lasciandosi dietro quattro anni di storia ed una traccia indelebile.
Lo sostituisce McNamara.
Piazzamento finale 13° posto.
Eliminata agli ottavi di finale dei Play-Off.
1986/87
7° posto in Serie A1.
Eliminata agli ottavi di finale dei Play-Off.
Il nuovo sponsor è Boston Enichem.
I nuovi colori sociali sono il giallo ed il blu.
La formazione dei Ragazzi (nati nel '73) guidata da Claudio Bianchi conquista il titolo tricolore.
1987/88
La denominazione cambia in Enichem.
Due americani nuovi (Scott May e Lee Johnson) e un pivot italiano di rincalzo, sono le mosse per cercare il sospirato salto di qualità, di avvicinarsi, cioè, alle magnifiche quattro dello scudetto.
Purtroppo, grazie anche alla voce sfortuna (infortunio che ferma Fantozzi per oltre un mese), è solo settimo posto nella regular season e decimo dopo l'eliminazione ai play off.
La squadra Allievi conquista il titolo italiano.
1988/89
2° posto in Serie A1 (Enichem).
Un punto ed una manciata di centesimi di secondo separano la Libertas dal suo primo storico scudetto.
L'esaltante campionato dei ragazzi di Bucci si conclude nel modo peggiore, tra un mare di recriminazioni e di interrogativi senza risposte.
Era la prima volta che in Italia che una finale tricolore arrivava alla quinta partita.
A decidere sul parquet sono i sensi visivi ed uditivi del "fenomeno paranormale" Zeppilli che, in qualità di primo arbitro ed andando contro il parere del collega Grotti, si assume la responsabilità di giudicare fuori tempo utile il canestro di Andrea Forti e assegnando la vittoria alla Philips Olimpia Milano per 86 a 85.
Al resto ha pensato l'indifferenza di una Federazione che ha messo a tacere l'epilogo di un torneo pesantemente condizionato nella sua regolarità da una miriade di controversi episodi.
Un momento di gara 5 contro la Philips Milano
I QUATTRO MOSCHETTIERI
______________ALESSANDRO FANTOZZI______ANDREA FORTI________ALBERTO TONUT_______FLAVIO CARERA_____
1989/90
Enimont tradita dal nuovo timone americano.
Coach Andy Russo non lega ed è solo 6° posto in Serie A1.
Eliminata agli ottavi di finale dei Play-Off dalla Ipifim Torino.
Eliminata ai quarti di finale della Coppa Korac.
1990/91
Squadra affidata a Mauro Di Vincenzo.
La guardia Anthony Jones viene prima tagliata a metà campionato e poi reintegrata dopo il deludente provinodi Mark Plansky.
9° posto in Serie A1.
Eliminata agli ottavi di finale dei Play-Off.
Nell' estate del 1991 la fusione "impossibile" con la Pallacanestro Livorno che determina l' ingresso di una nuova dirigenza.
Dopo la tormentata vicenda della fusione, l'Ing.Boris abbandona la pallacanestro.
Esce di scena uno dei personaggi di maggior carisma dell'intero panorama cestistico nazionale.
1991/92
Incapace, per ovvi motivi, di trasmettere attrazione passionale, il nuovo corso della Livorno cestistica ha vissuto essenzialmente sull'alone di curiosità.
La squadra allenata da DodoRusconi parte discretamente ma si perde per strada fino all'esonero del tecnico, sostituito da Di Vincenzo.
10° posto in Serie A1.
Eliminata agli ottavi di finale dei Play-Off. Lo sponsor è Rum Baker.
Bianco, azzurro ed amaranto i nuovi colori sociali.
1992/93
Querci rimane solo al timone della società, tutti gli altri dirigenti di entrambe le sponde si allontanano.
Dopo oltre trent'anni torna a Livorno come tecnico Gianfranco "Dado" Lombardi, bravissimo a valorizzare Tabak ed Attruia e a dare i giusti stimoli a Richardson.
Livorno sbanca Bologna per la prima volta nella sua storia, ma è solamente 9° posto in Serie A1 (Rum Baker).
Eliminata agli ottavi di finale dei Play-Off.
1993/94
14° posto in Serie A1 (Baker).
Retrocessa in Serie A2 dopo i Play.Out.
L'ultima partita della Baker in A1 si è giocata a spalti pressochè deserti.
E' il 22 maggio 1994 e la squadra allenata da Calamai si impone sulla Floor Padova per 106-94.
Il 15 settembre del 1994 la società viene radiata dal panorama cestistico italiano a causa di mancate garanzie relative a versamenti economici.
Si chiude un glorioso ciclo durato 47 anni.
Ma la storia continua.
Nell'estate del 1991, come già detto a causa del tradimento della famosa "sinergia", scompare la Libertas Livorno Basket ma il nome Libertas rimane nell'attività giovanile poiché fortunatamente, al fine di curare da vicino il settore minibasket e giovanile della casa madre, nel 1979 era nata la Libertas Liburnia Basket Livorno.
E i risultati non tardarono ad arrivare: campione d'Italia Propaganda (1982) e Ragazzi (1984), campione regionale Ragazzi (1996) e Allievi (1997).
Il passato prossimo della società ha significato diversi talenti girati al Don Bosco Basket (poi per alcuni anni Basket Livorno di serie A), del quale era satellite.
Il presente una realtà altamente qualitativa a livello giovanile con sei squadre agonistiche ai nastri di partenza e con un florido Centro di Minibasket alle spalle.
Ma il presente della Libertas Liburnia è molto di più : il capo storico Alessandro Lomi, in veste di autentico traghettatore nonché di importante punto di raccordo e continuità tra passato e presente, passa nel 1999 il testimone nelle mani di un Consiglio direttivo rinnovato (del quale sarà il Dirigente responsabile), che individua nelle figure di Fabio Giannetti (Pres.),Claudio Stolfi (V.pres.), Roberto Mei, Claudio Capobianchi, Paolo Lena e Marco Pulcinelli (Consiglieri), gli artefici della rinascita del sodalizio gialloblù, coloro che si fanno portatori del desiderio ed attaccamento ad una maglia storica, una passione che mai si è spenta nella città labronica.
Consiglio direttivo che muterà negli anni alcuni dei suoi componenti, ma con uno zoccolo duro che ha portato all'ultima attuale composizione, che vede sempre Giannetti (Pres.),Stolfi (V.pres.) e Consiglieri Claudio Capobianchi, Marco Pulcinelli, Luigi Sidoti ed Enrico Bonistalli.
Ferma e costante, comunque, rimane nella Società la voglia di rinascita nel segno dei giovani, con lo scopo e l'intenzione di ripercorrere negli anni, attraverso la crescita e maturazione di questi, le emozioni della grande Libertas.
Valorizzare i giovani di Livorno, dunque, era e resta il primo comandamento della società, con un occhio alla qualità e l'altro all'aspetto sociale del basket.
Perché tenere lontano dalla strada quasi duecentocinquanta ragazzi è importante quanto insegnare i fondamentali, l'abc di chi si muove con la palla a spicchi in mano e sceglie di divertirsi alzando gli occhi a trezerocinque, convinti che il futuro sarà sempre qui, in mezzo ai giovani, a insegnare pane e basket e quei sani valori de "l'importante è partecipare".
Insomma, per costruire uomini, prima che i giocatori.
E chissà, magari in un prossimo futuro, non si concretizzi la possibilità di rivedere una squadra Libertas (perché no composta esclusivamente da atleti usciti dal settore giovanile) gareggiare nuovamente in un campionato seniores.
Mai dire mai.
2004
Ci vediamo costretti a cambiare il finale di questa storia.
E' proprio vero, la storia continua:
Con l'acquisizione del titolo sportivo, da questa stagione torna, dopo tredici anni, una prima squadra che parteciperà al campionato di Serie D con roster composto da ragazzi nati nell'86 appena usciti dal nostro settore giovanile e da alcuni "vecchi libertassini" che con piacere si sono messi a disposizione per questa nuova avventura.
In bocca al lupo cara Libertas!
2004/05
Conquistato il 2° posto nella "regular season", viene promossa in serie C2 attraverso i play off al termine di una avvincente serie di gare culminata con la vittoria per 74-61 nella finale-spareggio disputata a Coverciano contro la compagine senese del Chianti Basket.
La formazione: (in piedi) Tonietti, Bertolini, Giauro, Augusti, Crudeli, Mori
(accosciati) Scarlatti, Cinini, Cionini; Sambaldi, Spadaccini
Allenatore: Marco Bonciani Vice Allenatore: Federico Campanella Accompagnatore: Riccardo Tellini
2005/06
E' lastagione che vede il ritorno sul parquet di Alessandro Fantozzi nella doppia veste di allenatore-giocatore.
Dopo un girone di andata in totale sofferenza la squadra registra i meccanismie con l'apportodeterminante del mitico Ale in alcune partite decisive, coglie la meritata salvezza senza passare attraverso la lotteria dei play-out.
2006/07
Confermato Fantozzi come capo allenatore, la squadra si presenta ai nastri di partenza del suo secondo campionato di serie C2 con l'obbiettivo dichiarato di una salvezza tranquilla.
Strada facendo invece il gruppo cresce sensibilmente e grazie ad una serie straordinaria di vittorie maturate nel girone di ritorno, ottiene un inaspettato secondo posto nella classifica finale della "regular season" a pari merito con altre tre squadre.
Per il gioco degli scontri diretti occupa solamente la quinta posizione nella griglia dei play off nei quali supera dapprima Bottegone Pistoia (2 a 0) nei quarti, e successivamente Calenzano in semifinale (sempre per 2 a 0), volando addirittura in finalissima.
Ambedue le gare contro San Vincenzo, disputatesi davanti ad una cornice di pubblico inusuale per la categoria, registrano oltretutto un rinato entusiasmo per i colori gialloblù.
La Libertas esce sconfitta di strettissima misura entrambe le volte (65-66 e 74-79 i risultati) tenendo però degnamente testa alla formazione che più di ogni altra ha goduto dei favori del pronostico fin dall'inizio stagione.
Si conclude così una stagione davvero esaltante per i colori gialloblù.
La formazione Libertas del 2006/07
2007/08
La responsabilità tecnica viene affidata all'esperto Marco Mori e mai scelta si rivelerà più indovinata.
Partiti verso palcoscenici più nobili Vannini e Rizzacasa, il roster registra come nuovi arrivi il sempreverde Bellavista, l'ala Sidoti ed il lungo Bertocci.
L'obbiettivo iniziale dichiarato è il raggiungimento dei playoff, ma leprime gare del campionato non sono tra le più entusiasmanti.
Registrato l'assetto, la squadra comincia a produrre gioco e punti in classifica.
Gli schemi offensivi privilegiano le doti realizzative degli esterni gialloblù, in particolare la guardia Stolfi (alla fine top scorer del torneo), Bellavista e Tonietti, ma anche le giocate del "falso lungo" Sidoti e le penetrazioni del play Cascavilla.
Cinque uomini che in diverse occasioni raggiungeranno contemporaneamente la doppia cifra al termine delle partite.
Raggiunta la vetta della classifica alla fine del girone di andata, alla media di ottanta punti realizzati a partita, la squadra si esalta e, nonostante venga costantemente incalzata dalla principale antagonista Certaldo, mantiene sempre il comando nel girone di ritorno.
Alla terz'ultima giornata la svolta decisiva, espugnando il parquet di San Miniato, vola sul +4 in classifica sulla squadra fiorentina. A questo punto i giochi sono praticamente fatti e l'epilogo trionfante si concretizza tra le mura amiche, dove in un pomeriggio di festa la squadra supera l'ultimo ostacolo Piombino e conquista la meritata promozione in serie C1 e il ritorno in una categoria di livello Nazionale.
La formazione: da sin. Malandra (ass.all.), Bellavista, Tonietti, Bertocci, A.Mori, Aspidi, Sidoti, M.Mori (capo all.),
Bufalini (acc.re); in basso Fava, Cascavilla, Stolfi, Capobianchi, Bernini, Scarlatti.
_____Iniziano i festeggiamenti_________L'immancabile taglio della retina__
Insieme per la foto ricordo
2008/09
La prima stagione nella nuova serie C Dilettanti (ex serie C1) è caratterizzata da un andamento alquanto altalenante.
La squadra, rinforzata sotto le plance dal lungo Diana, alterna prestazioni maiuscole ad altre decisamente sottotono.
In un campionato dove, a parte le prime tre-quattro squadre, a farla da padrone è l'equilibrio, i gialloblù si ritrovano a giocarsi la salvezza attraverso la lotteria dei play out, quando sarebbero bastati appena due punti in più in classifica per disputare addirittura i play off per la promozione.
I ragazzi di Marco Mori (posizionati al decimo posto al termine della stagione regolare) sono comunque bravi a sbarazzarsi del Basket Reggello al primo turno degli spareggi per 2 a 0, mantenendo così la categoria nazionale conquistata nell'anno precedente.
La formazione Libertas: da sin. Moia (add.arbitri), Malandra (ass.all), Tonietti, Bellavista, Bertocci, Diana, Sidoti,
Bufalini (acc.re), Mori (capo.all.), Bernini, Lombardi, Cascavilla, Stolfi, Fava.
2009/2010
Luglio.
La stagione inizia all'insegna di uno storico accordo tra Libertas e Pielle per il settore giovanile.
Un accordo strategico che parte "dal basso" senza imposizioni sinergiche "dall'alto" di cui ognuno ha triste memoria.
Si riparte dai giovani, per intanto da una U19 Eccellenza frutto dei migliori delle due società, con il dichiarato intento di tornare protagonisti, con il nome di Livorno, sul palcoscenico delle finali nazionali di categoria.
Un progetto di buonsenso che prende atto delle identità che oggi uniscono le due storiche società: attività sociale, nessun interesse privato, passione, volontariato.
Ma anche tanta storia "comune", ancora tanto radicamento sul territorio (ricordate i derby "amarcord" di questi ultimi due anni?) e tanta voglia di rimettere in campo l'immenso patrimonio tecnico della pallacanestro livornese che affonda le sue radici in queste due storiche società.
Il progetto è partito e di certo ha in sè una grande prospettiva.
Agosto.
Il neo-Presidente Pardini presenta la nuova Libertas C1 2009/2010.
Ottimismo e grande fiducia di far bene.
Alla guida della squadra arriva Riccardo Tedeschi, lo scorso anno in forza al Don Bosco.
Partiti Bellavista, Cascavilla e Tonietti, arrivano "Izio" Giusti, un altro esperto di categoria, il roccioso Raffaelli e Spinelli (1990), rientrato dalla lunga avventura nelle giovanili del Don Bosco e di cui si dice un gran bene.
Per il resto si confermano i "partecipanti" dello scorso anno, ma con giovani come Lombardi, Fava, Capobianchi e Bernini con un anno di esperienza di campo in più e l'inserimento nel roster del giovanissimo figlio/fratello d'arte Lorenzo Fantoni (1993).
in piedi
Bufalini (dir.acc.), Malandra (ass.), Tedeschi (all.), Fantoni, Raffaelli, Diana, Bertocci, Sidoti, Congedo, Giannone, Lombardi, Sorbetto (v.all.)
seduti
Stagione 2010/2011
Dopo la salvezza all'ultima giornata , la Libertas si presenta ancora una volta ai nastri di partenza della C1 (ribattezzata serie C Dilettanti) . Squadra targata BA.SE costruzioni e formata dal nuovo general manager Giancarlo 'TAZZA' Guidi , storica bandiera della Libertas alla guida di un gruppo giovane e quasi tutto fatto in casa viene confermato il preparato coach Riccardo Tedeschi . Stagione piu' che positiva che si conclude con la salvezza diretta a una giornata dalla fine del torneo . Fondamentale per il gruppo l'esperienza del veterano Francesco 'Grease' Vicenzini , sicuramente uno dei migliori . Da non dimenticare pero' anche l'ottima stagione di Nicola Lombardi .
Stagione 2011/2012
In un'estate caratterizzata da diversi cambiamenti nel panorama nazionale e labronico (cambiano nome e norme che regolano i campionati nazionali , il Don Bosco ottiene il diritto a disputare la DNB - ex B2) , la BA.SE Libertas continua il suo percorso intento a valorizzare i propri ragazzi . Il gm Guidi costruisce una buona squadra , cambio di coach , arriva Mario Pacini , toscano di Poggibonsi con un passato tra C2 E C1 . La squadra viene formata da 'giovanissimi' (Artioli , Pasquinelli , Caparrini , Tellini) e veterani come Marco Bargelli , Nicola Canigiani e per ultimo Antonello Veditti . Ma la notizia piu' lieta e' la conferma di Francesco Vicenzini che sara' poi nominato capitano ....... La stagione che ci aspetta sara' lunga e difficile . Ben quattro
saranno le squadre che retrocederranno in C regionale (due dirette e due tramite i playout ) ...... non ci resta che sperare in una grande Libertas .......
FORZA RAGAZZI !!!!!