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Notizie
Comunicato della societa' in merito alla prima squadra
La Libertas Liburnia Livorno comunica che in data 30/01/2012 e' stato risolto il rapporto di collaborazione con il coach della prima squadra Mario Pacini.La societa' ringrazia Mario per l'impegno e la professionalita' dimostrata in questi mesi .
Comunicato del presidente Giovanni Pardini
Sono abituato ormai ad affrontare situazioni ben piu' difficili ma onestamente rimango stupito rispetto a quello che sento dire in merito alle critiche sulla societa' che mi onoro di rappresentare.Comprendo sicuramente che spesso coloro che non sono dentro alla Libertas non sanno esattamente tutte le questioni , ma parlare con superficialita' credo che sia un danno per tutti.
Ricordo che due anni e mezzo fa sono stato chiamato dall'amico Massimo Giusti , dimessosi dopo alcuni mesi , che mi prego' di dare una mano alla Liburnia Libertas perche' c'erano diversi problemi da risolvere , dopo averci pensato un po' decisi di prendermi la massima responsabilita' trovando purtroppo una situazione strutturalmente deficitaria ma come e' mia consuetudine , non perdendomi di coraggio attraverso la mia esperienza gestionale e amministrativa , le mie ralazioni sociali , rinnovando totalmente il consiglio direttivo con nuovi amici ho avviato un percorso di risanamento ineludibile che prevede il mantenimento degli impegni con tutti coloro che collaborano o che hanno rapporti con la Societa'. Devo dire che grazie ad alcuni amici imprenditori che ringrazio, alla famiglia D'Alesio, a coloro che ogni giorno danno una mano in Libertas non solo la situazione e' sotto controllo ma presenta tutti i presupposti per un presente ed un futuro positivo . Innegabili alcuni risultati importanti quali il record di iscritti nel minibasket, i successi di parecipazione nei nostri Tornei Boris e D'Alesio, sul versante agonistico con i nostri
giovani convocati in nazionale come Giovanni Lenti e altri ragazzi promettenti che si sono distinti nella nostra prima squadra come Artioli, Pasquinelli, Caparrini e Tellini.
Mi dispiace dover sentire ricordare le stagioni gloriose di Boris e altri storici personaggi della Libertas , magari poi
ci si dimenticano le stagioni dei fallimenti economici societari e delle sinergie, ma quello che forse non si e' capito e' che con la Liburnia Libertas e' iniziata un'altra stagione che guarda avanti , una societa' che deve tener di conto degli equilibri amministrativi e gestionali, che deve sicuramente migliorare l'organizzazione, gli aspetti logistici e tecnici, la programmazione, che ha bisogno di persone che remino tutte nella stessa direzione. Coloro che non hanno capito questo percorso che stiamo pazientemente costruendo vuol dire che ancora tendono a vivere di ricordi o peggio a sopravvivere insieme ai fantasmi del passato.
lunedì 6 giugno 2011
Luca Martini alla guida della Prima Squadra
Chi ha tempo, non aspetti tempo.
A campionati non ancora conclusi, non ha frapposto indugi la dirigenza Libertas per mettere la prima pietra della prossima stagione.
Mancato l'accordo con coach Tedeschi, si è virato su Luca Martini, allenatore di navigata esperienza nelle minors locali, reduce da una più che positiva esperienza col Meloria in serie D.
Coach, anche se sono tempi di vacche magre, si va pur sempre a sedere sulla panchina della prima squadra della città....
"Una soddisfazione e una responsabilità. Ringrazio la società per avermi dato questa opportunità, cercherò di ripartire dall'ottimo lavoro svolto da Riccardo Tedeschi cercando di valorizzare i talenti usciti dal nostro settore giovanile".
Si annuncia un C ancora più difficile degli altri anni.
La riforma dei campionati farà scendere di un livello tante buone squadre.
Per fare un esempio, una Virtus Siena il prossimo campionato lo giocherà in B dilettanti e così via...
"Dovremo moltiplicare gli sforzi per sopravvivere, per farci voler bene dal pubblico anche se in questo momento il basket a Livorno non ha più molto appeal. Sta a noi creare le basi per una inversione di tendenza".
L'esperienza con Meloria è stata assai positiva.
Non è che pensa di portarsi dietro qualche giocatore?
"Troppo presto per parlare di organico. Intanto dovremo verificare chi potrà rimanere della squadra che ha ottenuto la salvezza quest'anno. Poi potremo cominciare a parlare di arrivi".
Che cosa le ha chiesto la Società all'atto della firma dell'accordo?
"Abbiamo un buon settore giovanile, che da anni lavora bene. Dobbiamo cercare di produrre giocatori utili anche alla prima squadra, proprio perché non possiamo permetterci di andarli a cercare fuori. Io dovrò cercare di creare il più possibile spazi in prima squadra per i talenti del vivaio".
Sia detto senza offesa, ma suo figlio gioca assai meglio di quanto non facesse lei prima di intraprendere la carriera di allenatore...
"Non è che fosse poi così difficile....quest'anno esce dall'attività giovanile, speriamo che anche a livello di senior riesca a togliersi qualche soddisfazione".
(da Il Tirreno - Francesco Parducci)
Luca Martini
domenica 27 marzo 2011
In occasione della partita di campionato di Serie C Nazionale tra Libertas Livorno e Fides Montevarchi, verrà festeggiata la
GIORNATA GIALLOBLU
che vedrà la partecipazione, oltre che dello staff dirigenziale e tecnico, di tutte squadre Libertas del Settore Agonistico e MiniBasket
Mercoledi 30 dicembre 2009
E la Libertas fa un passo avanti
«Se c'è un progetto serio, noi siamo pronti»
«Noi ci siamo».
Tre parole per esprimere un'intenzione forte.
Vengono dal cuore della Libertas, l'unica società maschile del basket livornese rimasta nei campionati nazionali.
Anche se stiamo parlando di serie C dilettanti e il pubblico non ha risposto come i dirigenti speravano.
«Siamo disposti a entrare in un progetto serio che porti alla rinascita della pallacanestro cittadina a certi livelli», dice Giovanni Pardini, presidente del club di via Pera.
Un concetto già espresso altre volte all'amministrazione comunale e che diventa un grido dolore vedendo quel PalaLivorno sempre desolatamente chiuso, mentre quel che resta di Basket Livorno è un corpo senza vita in attesa di una degna sepoltura.
Nel senso di assunzione di responsabilità da parte di chi l'ha amministrata negli ultimi anni.
A chi gioverebbe, infatti, andare al fallimento?
E' la domanda che la gente comune continua a porsi vedendo quelle schermaglie infinite in corso tra i soci azionisti, mentre giocatori, staff e creditori vari aspettano di sapere che ne sarà delle loro spettanze arretrate.
In attesa che il 2010 riconduca tutti alla ragione evitando quelle conseguenze civili e penali altrimenti inevitabili (l'Agenzia delle entrate non fa sconti...), la Libertas sta remando con fatica in C dilettanti.
Con una squadra tutta livornese, un budget tagliato del 30 per cento rispetto all'anno precedente e l'intenzione manifesta di partecipare a una carovana che si dovesse mettere in moto per ripartire almeno da uno o due gradini sopra il livello attuale.
Giovanni Pardini, il dirigente responsabile Pierluigi Sidoti e il gm Massimo Giusti snocciolano dati importanti: 250 ragazzi tra settore giovanile e minibasket, una collaborazione con la Pielle, rapporti di buon vicinato col Don Bosco, l'utilizzo di palestre proprie.
«Il nostro scopo - dicono - è costruire giocatori in casa, ridare impulso alla scuola di pallacanestro livornese».
I dirigenti Libertas hanno anche invitato il sindaco Cosimi ad assistere alle loro partite e sperano che l'amministrazione si ricordi di loro, quando (e se) si cercherà di ridare vita a un progetto sportivo che dia un senso all'esistenza del PalaLivorno, quel gigante addormentato.
E purtroppo non siamo in una favola.
(da Il Tirreno – Renzo Marmugi)
Giovedì 9 luglio 2009
COLLABORAZIONE LIBERTAS-PIELLE PER VALORIZZARE I VIVAI
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NON CHIAMATELA SINERGIA.
Pardini, Giusti e Burgalassi: "Manterremo la nostra identità scambiandoci i migliori talenti".
Comporre una formazione competitiva a livello di under 19 d'Eccellenza, per tornare protagonisti.
Magari sino al traguardo conclusivo della stagione costituito dalle finali nazionali di categoria.
Questo è l'obbiettivo dell'accordo quasi storico stipulato da Libertas e Pielle.
Chiamatela collaborazione, partnership, unione di forze o come volete.
L'iniziativa messa in campo a sostegno dei rispettivi settori giovanili e del movimento cestistico livornese in generale è però ben lontana da quella maledetta "sinergia" dell'estate del '91.
"In questo caso si tratta piuttosto di un'alleanza competitiva, grazie alla quale intendiamo lanciare un messaggio antidepressivo ai moltissimi appassionai di basket a Livorno.
Questo sport è ancora vivo e vegeto: la dimostrazione è è la fervida attività di due realtà, ben distinte ma unite dal minimo comune denominatoe della passione messa quotidianamente in palestra da circa 500 ragazzi e dai loro istruttori".
All'indomani dell'uscita di scena del Basket Livorno questo è quanto ha voluto precisare Giovanni Pardini, neo numero uno della Libetas da pochi giorni.
Seduti al suo fianco, durante la conferenza stampa tenuta ieri l primo piano di quella che è stata sino a qualche giorno fa la sede della Bielle amaranto in Via Pera, anche un tandem di ex giocatori.
Il direttore sporivo gialloblù Massimo Giusti e l'attuale presidente factotum della Pielle Manolo Burgalassi: gente che dal vivo, seppur su sponde opposte, ha condiviso sul parquet l'esperienza indimenticabile dell'escalation del basket labronico.
"Conserviamo un valore aggiunto come la sana rivalità delle prime squadre - prosegue Burgalassi - Sino a qualche anno fa, quando la concorrenza era ancora più agguerrita (alle finali tricolori accedevano solo le migliori otto, adesso sono il doppio) la pallacanestro livornese saliva ogni anno alla ribalta proprio grazie alle selezioni giovanili. Il target sarà quindi affacciarsi nuovamente a palcoscenici di tale portata. Ma non recluteremo talenti già formati da oltre confine: non abbiamo nè la disponibilità ma neanche l'intenzione di operare in questo modo..."
(da Il Tirreno Andrea Puccini)